Laboratorio Soriano - Gruppo di lettura
IL PROGETTO
Nello spazio che il Centro Culturale Anni d’Argento ha concesso all’Associazione Teodoro Bronzini in collaborazione con l’Associazione Argentinos nelle Marche, tra le varie attività, abbiamo pensato di creare un laboratorio di lettura che si riunisca quindicinalmente per circa 1h e 30m nella serata del lunedì a partire dal 5 ottobre. Visti gli scopi delle associazioni coinvolte che sono orientati a promuovere la diffusione della cultura argentina con particolare accento sulla questione migratoria che ha interessato le Marche e l’Italia, abbiamo stabilito per la prima stagione di proporre la lettura collettiva di un romanzo scritto dall’autore italoargentino Adrián N. Bravi e intitolato Adelaida, peraltro finalista nell’importantissimo contesto letterario del Premio Strega. Il progetto è quello di andare oltre a questa lettura aggiungendo focus storici e culturali che riguardano l’arco temporale in cui si sviluppa la vicenda raccontata nel libro che vede protagonista Adelaida Gigli, artista plastica emigrata in Argentina da Recanati, paese natale dove finì i suoi giorni. Al termine di questi passaggi il gruppo di lettura sarà invitato a trasformarsi in gruppo di scrittura con l’ulteriore obbiettivo di creare alcuni monologhi di carattere teatrale che prendano liberamente spunto dal libro e dalla figura della sua protagonista, per realizzare un breve testo che potrebbe diventare l’oggetto di un saggio di fine anno in forma di lettura collettiva o addirittura di lettura teatrale. Abbiamo stabilito il contatto con Adrián N. Bravi che abitando in prossimità, a Recanati, sarà presente al primo incontro per illustrare le sue considerazioni sul libro e la sua protagonista, e per rispondere alle eventuali domande anche inerenti a consigli sul nostro progetto nel suo complesso. Per descrivere in maniera succinta lo scrittore, di seguito inseriamo un breve profilo.
Adrián N. Bravi è nato a Buenos Aires, ha vissuto in Argentina fino all’età di 25 anni, poi si è trasferito in Italia per proseguire i suoi studi di filosofia. Vive a Recanati e fa il bibliotecario. Nel 1999 ha pubblicato il suo primo romanzo in lingua spagnola e dal 2000 ha iniziato a scrivere in italiano. I suoi libri pubblicati: Restituiscimi il cappotto (Fernandel 2004), La pelusa (nottetempo 2007), Sud 1982 (nottetempo 2008), Il riporto (nottetempo 2011), L’albero e la vacca (Feltrinelli 2013) vincitore del premio Bergamo 2014, L’inondazione (Nottetempo 2015); Variazioni straniere (racconti, EUM 2015); La gelosia delle lingue (saggi, EUM 2017). Nel 2010 ha pubblicato un libro per bambini, The thirsty tree (Helbling languages). Successivamente pubblica nel 2019 L’idioma di Casilda Moreira (Exorma), nel 2020 Il levitatore (Quodlibet). Per Nutrimenti ha pubblicato Verde Eldorado (2022) e Adelaida (2024), La nuotatrice notturna (2025).
Per concludere, l'idea di intitolare il laboratorio con il cognome del grande scrittore e giornalista Osvaldo Soriano deriva fatto che insieme ad Astor Piazzolla è il marplatense più conosciuto ed amato in Italia dove è stato tradotto quasi integralmente ed ha abitato saltuariamente in varie circostanze.
Foto in alto: Locandina dell'iniziativa, ritratto di Osvaldo Soriano;
Foto in basso: ritratto di Adrián N. Bravi (foto di Matteo Casilli); copertina del romanzo Adelaida