Sommario delle rubriche
Porto Recanati, attualità e storia
Mar del Plata, attualità e storia
Letteratura e Arte
Cineclub Dynamo
Il Tango
Astor Piazzolla
L'interscambio Marche/Argenina
Porto Recanati, attualità e storia
Sebbene la nascita ufficiale del comune di Porto Recanati è stata sancita per regio decreto firmato dal Re d'Italia Umberto I, nel 1° maggio del 1893, l'area su cui sorge il centro abitato con le sue vicinanze, vantano una storia che risale agli antichi romani, passa per Federico II di Svevia, Francesco Sforza, diversi Papi, con pericolose minacce che arrivavano da un mare navigato da corsari barbareschi di origini musulmane. Insomma, un accumulo straordinario di storia, oggi ereditata da una laboriosa cittadinanza di circa 12.000 abitanti che ospita nella stagione estiva il numeroso turismo balneare attratto dalla bandiera sempre azzurra di un mare pulito, da strutture d'accoglienza ben organizzate, da una cucina locale d'eccellenza, da un nutrito cartellone di eventi. Dalla graziosa cittadina i visitatori hanno oltretutto la possibilità di incantevoli gite in borghi perfettamente conservati o tra le delizie ambientali di una natura curata con amore.
Nella foto: vista delle spiaggie di Porto Recanati con il monte Conero sullo sfondo
Mar del Plata, attualità e storia
Al contrario di Porto Recanati e sebbene la sua nascita ufficiale sia avvenuta quasi vent'anni prima, nel 1874, la storia dell'area dove si è insediata Mar del Plata non ha radici così lontane. Dall'altro lato è bastato far viaggiare la locomotiva Beyer Peacock del Ferrocarril del Sud sulla linea ferroviaria in funzione dal 1886, per sviluppare esponenzialmente il villaggio di pescatori che si era stabilito lì, nei pressi di preesistenti missioni gesuitiche. Le origini di questa crescita demografica ed economica sono da imputare in un primo momento proprio al turismo elegante delle famiglie patrizie che si spostavano in treno da Buenos Aires, percorrendo verso sud i circa 400 kilometri a cui distava Mar del Plata in una decina di ore. Ad attenderli erano pronte le carrozze che accompagnavano gli arrivati dalla stazione al fiammante Bristol Hotel, dove trascorrere piacevoli periodi di villeggiatura godendo delle comodità offerte: giorni indimenticabili in una cittadina che allora meritava in pieno i suoi soprannomi "La Feliz" o più esoticamente "La Biarriz argentina". Intorno a questo brillante nucleo turistico si sviluppava soprattutto l'economia marittima fondata sulla pesca, l'attività dura e senza lussi documentata costantemente da innumerevoli opere del pittore di origini lombarde Cleto Ciocchini, figlio di una delle moltissime famiglie immigrate dall'Italia e divenute il motore decisivo al contributo espansivo di Mar del Plata, rinvigorito da successive ondate migratorie. Nel frattempo il turismo di èlite si era trasformato in turismo di massa e il treno da Buenos Aires, battezzato El Marplatense, impiegava solo "cuatro horas y un ratito": lo aveva inaugurato il presidente Juan Domingo Perón in visita per l'apertura del Festival Internacional de Cine 1954. Da allora la crescita quasi esponenziale della popolazione è continuata, trasformando il villaggio primario di circa 4000 anime in una città abitata da una comunità di circa 600.000 marplatense.
Nella foto: vista di Mar del Plata da una delle sue spiagge
Letteratura e arte
L'Argentina è patria di un fermento letterario straordinario e non solo nel quadro del Latinoamerica. Basti pensare a scrittorii e poeti quali Jorge Luis Borges e Julio Cortázar. Anche Mar del Plata ha contribuito in maniera decisiva alla visibilità mondiale della letteratura argentina dando i natali, tra gli altri, a Osvaldo Soriano e a Leopoldo Lugones. Al 13 giugno, data di nascita di quest'ultimo autore e principale esponente del modernismo hispanoamericano, è stato collegato el Día del Escritor. Ma la tradizione letteraria marplatense non si è fermata a questi capisaldi conosciuti in tutto il globo terracqueo, contando di raffinate penne quali quella di Carlos Balmaceda, Florencia Canale, Carolina Bugnone, Nestor Alonso, Agustina Catalano, Osvaldo Picardo, Gabriela Exilart, Marisa Potes, Laura Miranda e le nuove forze dell'ultima generazione quali Juan Carra, Eequiel Rage, Luciana Caamaño, una delle organizzatrici dell'annuale Festival de Poesía, Sebastián Chilano che nel 2012 ha vinto il premio Alfonsina: concorso che prende il nome della leggendaria poetessa Alfonsina Storni che è stata abituale ospite della città dove ha tragicamente concluso la sua vita suicidandosi nel 1938. Tutta la storia letteraria marplatense qui accennata a volo d'uccello, continua attualmente anche per via di iniziative vivacissime come la Feria de editoriales y cultura gráfica che si tiene annualmente nel foyer del Teatro Auditorium intorno al giorno del genetliaco di Lugones.
Nella foto: la libreria antiquaria El Ventanal di Mar del Plata e molto vincolata all'Italia per via del suo proprietario Marcelo Di Luciano di discendenze veneto-sicule.
Cineforum Dynamo
Uno dei fiori all'occhiello della vita culturale di Mar del Plata è il suo prestigiosissimo Festival Internazionale del Cinema giunto alla sua 41a edizione e che ha il riscontro di un'attenzione particolare nel circuito mondiale dei festival, essendo l'unico festival latinoamericano accreditato come categoria “A” por la Fédération International des Associations des Producteurs de Films (FIAPF), insieme a 14 festival che vedono come più significativi quelli di Cannes, Venezia e Berlino (la Notte degli Oscar hollywoodiana non è nel quadro dei festival). Va ricordato che la tradizione delle rassegne cinematografiche è nata nel 1898 a Monaco e presto altre città quali Torino, Palermo, Milano, Amburgo e Praga si sono aggiunte con le loro manifestazioni . Il primo festival immaginato come evento che distribuiva premi avvenne nel 1907, organizzato dai fratelli Lumière. Mar del PLata si aggiungerà nel 1954 ad un elenco che nel dopoguerra si è vistosamente allungato. Alla prima edizione marplatense parteciparono diciotto paesi, con la proiezione di 52 lungometraggi e 49 cortometraggi. Erano presenti i film e le star del cinema più importanti di quell'epoca a livello internazionale. Tra gli italiani Pane, amore e fantasia di Vittorio de Sica, con Isa Miranda, Lucia Bosé e Alberto Sordi che furono invitati ad assistere alle proiezioni. Con la caduta del peronismo il festival ebbe una lunga battuta d'arresto riprendendo nel 1959 e per un lungo periodo questo anno è stato considerato quello della prima edizione in quanto da lì vennero istituite le premiazioni. Solo con il ripristino del festival nel 1996, dopo un'ulteriore sospensione durata 26 anni, l'edizione del 1954 è stata recuperata e considerata ufficialmente la prima. I premi assegnati nell'ambito dei concorsi ufficiali del Festival, premiano l'eccellenza in diversi ambiti della produzione cinematografica. Tra quelli più prestigiosi figurano il premio per il miglior lungometraggio internazionale in concorso; il premio per la miglior regia e la migliore interpretazione, e il premio per la migliore sceneggiatura: tutti questi trofei portano il nome di Astor Piazzolla.
Foto: Paul Newman riceve il premio come miglior attore al Festival 1962; Locandina del Festival; pubblico nella sala proiezione
Il Tango
Tra le diverse iniziative individuate, ci sono quelle dedicate al tango argentino, alla sua sua storia e i molteplici aspetti della sua cultura, unendo musica, danza e poesia. La fusione unica e straordinaria di questo genere ha ricevuto il riconoscimento di patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, con il titolo di “bene culturale immateriale”. L'attività relativa a questo argomento sarà volta a creare occasioni di diverso genere, da una scuola di ballo ad una milonga, da conferenze a presentazioni di libri, fino all'appuntamento speciale di un festival estivo articolato in alcune giornate con stage, milongas, proiezioni,...
Nella foto: tre coppie che ballano il tango nel 1928; Patio de Tango anni '70; serata danzante nella milonga Mala Junta di Mar del Plata
Astor Piazzolla
Il Maestro Astor Piazzolla, uno dei maggiori musicisti del ‘900, è nato nella gemellata Mar del Plata., città che ha amato frequentandola sempre nei periodi di villeggiatura, quando i musicisti di tango si spostavano lì da Buenos Aires per trascorrere giorni di villeggiatura ma anche per suonare nei locali che li ospitavano nella bella stagione..
Nelle foto, in senso orario: Astor bebè; con la famiglia, tenuto dal padre Nonino; in spiaggia gioioso con un salvagente; sorridente adolescente su un muretto adiacente alla spiaggia.
L'interscambio Marche/Argentina
Tra le Marche e l'Argentina esiste una relazione che si è radicata per via di un movimento migratorio secolare che a tappe, ha contato 200.000 marchigiani. Masse di lavoratori in condizioni di povertà hanno cercato di risolvere i propri problemi di sussistenza recandosi in quel lontano Sud che sembrava offrire concrete opportunità di sistemazioni decorose e addirittura "fare fortuna". In Argentina era migrata una forza lavoro composta soprattutto da lavoratori del mare, da contadini e braccianti, ma anche da una piccola schiera di figure di intellettuali e artisti che hanno trovato lo spazio per emergere nelle proprie professioni. Tutt'oggi quasi la metà degli espatriati dalle Marche abita in Argentina. Tuttavia, le vicissitudini economiche e sociali dell'Argentina contemporanea hanno riservato spiacevoli sorprese con perdite di posti di lavoro e inflazioni inimmaginabili, cosicchè figli, nipoti, pronipoti di origini italiane hanno pensato di ritornare nelle Marche avviando una piccola tendenza a riprendere la strada che i loro parenti avevano lasciato. Si tratta di una piccola comunità operosa e ben inserita nel tessuto sociale, attiva anche nell'associazionismo e quindi patrimonio sempre più necessario per la nostra meravigliosa regione.
Nelle foto la farmacia di Antonio Valentini e la farmacia Argentina del figlio Argentino Valentini